mercoledì 26 agosto 2009

viaggi

tra un'andata e un ritorno non v'è mai la stessa strada.


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lunedì 17 agosto 2009

uomini e donne

molti uomini mi sono indifferenti. certi, invece, sono stati e sono i migliori amici e i più duri e cari nemici.
molte donne mi sono indifferenti. altre, invece, sono state e sono la mia energia. alcune mi hanno amato, come più non potevano. altre mi amano, come sanno. tutte sono state amate, come io conoscevo.



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certezze

la mia vita è un insieme di giorni.
più o meno brutti alcuni, più che belli altri.
ognuno di questi giorni è pieno di momenti: alcuni, nessuna penna potrà mai raccontarli, altri, come questo, mi regalano certezze:

quando già conoscevo l'amicizia, ne ho ritrovata una creduta persa.

quando ancora non sapevo cosa fosse l'amore, ne ho perduto uno infinito.

quando ho cercato di afferrare qualcosa, l'ho sempre fatta scivolare fra le mani; forse per la smania di stringerla, forse per perderla o, semplicemente, per rincorrerla ancora.


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giovedì 6 agosto 2009

istruzioni

riferisci: "si accinge."
se domandano: "a far cosa?"
tu rispondi: "non è dato saperlo."
e va via.


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ciao amore

sei arrivata improvvisa e non vai via
vorrà dire che mi terrai compagnia mentre mi muovo per casa ancora un po'
ti sdraierai quando lo farò io, nel mio letto
mi bacerai quando spegnerò la luce
e ti perderò nel mio sonno, per ritrovarti al mattino

ciao amore
ovunque tu sia


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martedì 4 agosto 2009

è ora

ci siamo regalati una torta senza scadenza e siamo stati lì a mangiare la panna.
a me non piace la panna, ma che buona che è questa.
io sono arrivato senza programmi, forse in ritardo sui tuoi.
sei arrivata che era già notte, luminosa nel tuo bel vestito, senza dire una sola parola.
hai salutato e mi hai sorriso.
ho salutato e mi hai rapito.
furono sguardi, furono dossi, furono fari, furono attese, furono passi, furono sassi, furono ore.
fu giorno.
è ora.
fu ora di andare.
è ora di andare.


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lunedì 3 agosto 2009

paure

c'è chi ha paura di riempirsi di qualcosa perché teme la sensazione di un possibile vuoto, chi teme di non riuscire a riempirsi per la sensazione di paura degli altri.
ma finché c'è da bere, non è meglio versare?


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ieri

possibile che qualcosa andata via, sia lì con te...
possibile che qualcosa lì con te, sia già andata via...

lei è qui con me.
non c'è.
c'è.
c'è nel momento in cui sono sdraiato faccia all'azzurro sopra di me.
c'è nel momento in cui la vedo guardare il cielo sopra sé.
c'è mentre lascia i suoi passi sulla sabbia. mentre si sveglia accanto al suo uomo, mentre lo guarda, mentre lo ascolta distratta.
è in un pensiero che le porto, è in una sosta all'autogrill, è in un saluto dimenticato, in un appuntamento non dato.
è nel desiderio di un abbraccio, di uno sguardo, di un gesto. è in un sorriso condiviso.
è lontana in una foto non scattata, nitida in una scena immaginata.
è in tutte le cose che non le ho detto, in tutti i baci che non le ho dato.
è negli amori che le ho raccontato, nei viaggi che abbiamo fatto e in quelli da fare.
è la mano che mi spinge, lo sguardo che mi sa ispirare, il gesto che mi sa parlare, il petto che mi sa capire.
è una voce solo mia, una voce che non conosce la mia mattina.
è dove non sono stato, è dove sono e dove voglio essere.
è una distanza da fare senza mai arrivare.

ora la vedo sorridente ma non so dov'è.
ciao... come va lì da te?

sapere senza mai sapere.
chissà dove mi hai messo...


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giovedì 2 luglio 2009

stagioni

quant'è bello il susseguirsi delle nostre stagioni
quant'è nuovo rispetto alle convenzioni
quant'è nuovo alle nostre convinzioni

è un risveglio fra tazza e macchine
fra strada e cucina
fra cani e pedoni

un risveglio dal semaforo rosso
che ci unisce
un verde che lascia passare
e svanisce

una corsa fra le braccia di un amore da festeggiare
e uno da cullare

è un risveglio che ti basta
è una buona colazione per la mia buona giornata

e questa
è una pausa all'ombra
in una delle tante giornate
che vivo con te


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mercoledì 17 giugno 2009

assenza

prenderò questa improvvisa "mancanza molesta" come presenza
la tua

domenica 18 gennaio 2009

un attimo concreto

ciò che non mi accade
è con te
quello che è con te
pare di toccarlo
ciò che tocco
è soltanto mio
ciò che è mio
senza te sarebbe diverso

il mio pensiero è il mio presente
e il mio presente si trasforma
che voglia
o non voglia

il mio presente
è ad un attimo da qui
poco più avanti di dove sono adesso
non lo decido io
non lo decidi tu
soltanto l'attimo che era qui un attimo fa
e non lo si può fermare

ti saluto qui
in un attimo passato
cullando il pensiero
di un attimo che ci stringerà
per una volta sola
o ancora
e ancora
tra un momento che non vuol finire
e un attimo che passerà

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posizioni

basta spostarsi da dove si è, per scoprire ciò che non si poteva immaginare


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venerdì 9 gennaio 2009

grazie

"ricorda, una cosa non vive senza il suo creatore"
e si era rivoltato, nel suo giaccone scuro, salutando con la mano
lo guardavo andar via sotto una pioggia sottile
io fermo, sotto la mia
ed era sparito dietro un muretto di verde
"ciao" dissi, scandendolo bene, ché gli arrivasse
la sua mano spuntò dietro le foglie
aperta
chiusa
poco dopo si chiuse anche il portone
m'infilai in macchina, mentre le sue parole mi rimbalzavano in testa
"una cosa non vive senza il suo creatore"
parole che, riflettendoci, non dicevano nulla
non condividevo la teoria del creatore
così come credevo nell'immortalità di qualcosa
ma quelle erano parole per me
e a me suonavano come un "fai"
"fai che se fai tu facciamo anche noi"

ciao amico mio
fa buon viaggio
e grazie

"grazie" non gliel'avevo detto
e a lui piace
sentirselo dire


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giovedì 27 novembre 2008

confusione

non mi fido di ciò che viene detto se chi dice quel che dice non
comprende ciò che fa.


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martedì 25 novembre 2008

lo psicologo

lo pscicologo è una persona che ascolta e pensa, ma non è detto che capisca.
la gente che non capisce chi è lo psicologo invece, è gente che non ascolta e non pensa.


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serenità

è sereno chi cerca di capire cosa fa dopo aver compreso ciò che ha fatto


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domenica 23 novembre 2008

il mio film - una storia fuori dal comune

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vorrei del tempo comune
vorrei un appuntamento
vorrei un telecomando
vorrei premere un bottone

vorrei mostrarvi un posto
vorrei ascoltare la voce del vento
vorrei chiamare due persone
un uomo
una donna

ascoltare la voce del vento

vorrei che tutti gli altri si mettessero seduti
ascoltare la voce del vento

vorrei che l'uomo mi venisse accanto e mi parlasse
vorrei parlare alla donna, dopo averle dato un pennarello
vorrei metterle di fronte una parete bianca
vorrei facesse due puntini
vorrei ascoltare l'uomo
vorrei parlare alla donna
e mentre si cammina, vorrei vederla disegnare

da quei due puntini, vorrei arrivare ad oggi

completato il disegno, vorrei porre una domanda

vorrei vedere tutti a testa bassa
vorrei vedere la prima mano che si alza
vorrei ascoltare
vorrei vedere un altro braccio teso
vorrei iniziare a camminare

. . .

so che ci sono mondi che non conosco
so che ci sono cose da fare
so che tutto si può fare
so che un giorno morirò

e so anche che un giorno morirai

tutto il resto
non so

. .


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tu sei questo puntino

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io sono questo puntino


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siamo soltanto dei puntini da mettere assieme

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distrazione

c'è gente che ha da sempre soluzioni.
è che altra gente è troppo distratta.


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sabato 22 novembre 2008

errori

se non avessi sbagliato molto in passato, non avrei mai imparato quello che so oggi.


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avere

le cose non vanno dette, ma mostrate.
purtroppo molti mostrano cose che non gli appartengono, per cercare di prendere quello che non hanno.


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risveglio

era mattina. come tutte le volte. o quasi.

la sveglia. la luce. il sole. almeno quella mattina.

iniziare la giornata con il sole era già una gran cosa.
non ho mai capito sul serio cosa avvenisse, certo è però che qualcosa avveniva.

intanto ero arrivato allo specchio, e la mia faccia non mi piaceva.
e non mi piaceva neanche quel cazzo di perché? che ci aveva stampato su.
lui e i suoi giochetti del cazzo.

("prima di alzarti dal letto, fatti una domanda
e cerca di darti una risposta prima di arrivare nel cesso.")

e ci aveva stampato un cazzo di perché? sullo specchio del cesso.
e non piccolo, non why?
perché?
bello grosso.
era impossibile non vederlo.

("tu sei fortunato ad essere nato in italia, un giorno forse lo capirai
in Italia ci devi nascere, ma è difficile viverci, ma questo è parte del suo fascino")

quando faceva così l'avrei ammazzato

perché col sole mi sveglio meglio?!?

e perché poi mi devo rovinare il risveglio per un testa di cazzo?

dio che palle.

era riuscito a mettermi sta cosa nel cervello e la mattina mi facevo domande marzulliane.
come ci si libera di questa cosa?!

("ci sarà sicuramente un modo per cancellarlo, trovalo, a me non interessa")

merda

merda

l'acqua. il caffè. gli idioti la metro le ore le cuffie gli stronzi

ok

è solo un passaggio

è solo un passaggio

è solo un passaggio

e intanto l'acqua scorreva e lo stronzo dormiva beato.


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venerdì 21 novembre 2008

._.

vorrei vivere in un posto in cui scegliere come morire.


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giovedì 20 novembre 2008

uomini e donne

in linea di massima, una donna, si pone molte più domande di un uomo.
un uomo, spesso, ha molte risposte, ma a domande sbagliate.


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mercoledì 19 novembre 2008

positività

non c'è nulla di più importante di una delusione.


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un buon maestro

un buon maestro, sa sempre ciò che il proprio allievo può fare.


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martedì 18 novembre 2008

Italia

se il Papa condannasse Berlusconi e il popolo lo perdonasse, l'Italia potrebbe ripartire.


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lunedì 17 novembre 2008

quelo

quelo non risponde, ma sa.
oggi tutti rispondono, ma nessuno sa.


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funerale

le persone si salutano in vita, non prima che venga chiuso un coperchio.


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pubblico attento

siamo spettatori di tutto ciò che avviene attorno a noi.
molto di quello che avviene attorno a noi, dipende da come comunichiamo.


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domenica 16 novembre 2008

Dio

inizierò a credere al Dio che mi mostrate quando smetterò di farmi domande


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cose serie

trova in anticipo la nuova esigenza
parti prima degli altri
questa è la "fortuna"

questo puoi farlo solo riflettendo
solo rallentando

devi andare più lento degli altri, se vuoi fare meglio di loro
sono i particolari che fanno la differenza
tutti corrono perché hanno fretta di recuperare il tempo perso
per raggiungere chi è avanti

"gli ultimi saranno i primi"

non è il più coglione dei proverbi
è un aiuto che tutti hanno da sempre
ma se ci lasciamo sfuggire il senso delle cose...

che senso ha la vita?

va piano
guardati attorno
e pensa
torna a pensare

chi sei?
dove vai?
e soprattutto, perché?

solo allora, tutto sarà più chiaro

molti mi domandano quando inizierò a pensare alle "cose serie"
quando provo a rispondere che lo faccio, devono correre da un'altra parte...

c'est la vie


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venerdì 14 novembre 2008

futuro

se il presente appare disordinato, si potrebbe tentare di mettere in ordine il passato.


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martedì 28 ottobre 2008

enjoy

enjoy
è così che mi hanno salutato
a questo pensavo mentre guardavo la mia ape capovolta
avevo ancora i pantaloni inzuppati
un volantino di offerte commerciali di un bazar moderno dove ero andato a cercare la chiave per il mio sellino
un po' di foto che avrei voluto scattare nella testa
e un posto col quale ancora dovevo prendere confidenza
ma mi piaceva
io con le cose devo prenderci confidenza
così come con le persone
ho bisogno dei miei tempi
e poi è il tempo che fa diventare belle le cose
insomma
ne avrei avuto da raccontare
ma credo questo non fosse il momento
enjoy



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domenica 12 ottobre 2008

siamo

siamo un passaggio sperimentale
tra ciò che è stato
e ciò che sarà


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lunedì 29 settembre 2008

notte fonda

...

venerdì 27 giugno 2008

colloquio

ci sono diverse cose per le quali mi sento portato: è che per ora nessuno mi ha fatto una buona offerta per qualcuna di queste.


fare o sfumare

L'uomo ha due alternative: fare, o lasciar sfumare.
Ogni pensiero conduce a questo bivio.
Quanto più un pensiero ricorre, tanto più quel bivio s'allontana.


sabato 17 maggio 2008

immaginazione

non c'è nulla di più personale dell'immaginazione
immagini altro?


giovedì 28 febbraio 2008

la sottile differenza

c'è una sottile differenza tra l'essere e il divenire
nel mezzo
ci siamo noi


giovedì 21 febbraio 2008

notte

è nel sonno che non trovo
che sono con te


martedì 19 febbraio 2008

il senso delle cose

non importa quando qualcosa sia stata detta o fatta
m'interessa quel che ne resta


tempo

il tempo speso in qualcosa di nuovo non è mai perso


lunedì 18 febbraio 2008

sogno

sogno di fuggire la follia dell'uomo
dipingendomi come pazzo


amo

amo
come solo so fare
tradendo tutti
me compreso


naturale

c'è qualcosa che ti piace
e non puoi vederla
c'è qualcosa che ti riesce naturale
ma non puoi insegnarla

la pelle cambia forma
e inizia a incresparsi
e tu
senza sapere perché
sei
artefice di sensazioni
che altri
possono solo godere


Grazia

Smisi di abbracciare mia moglie dopo il risveglio.

Sara
la guardavo nelle sue braccia
ed era l'unica cosa che riusciva ancora a darmi un senso.

In quei giorni conobbi gente mai vista
e divise bianche in ogni variante
il sorriso di alcuni
e le rese di altri.

Iddio mi aveva messo in standby.

Io mi domandavo soltanto
chi avrebbe staccato la spina.


domenica 17 febbraio 2008

io e te

avrei voluto fare una cosa piccola
che non ho fatto

avrei voluto dirti qualcosa
che non t'ho detto

avrei voluto darti tanto
che non t'ho dato

eppure i miei sogni sono sbocciati con te

prendo le tue mani,
prendo i tuoi sguardi,
prendo i tuoi baci,
prendo il tuo corpo, la tua anima, il tuo tutto

se solo sapessi stringere
mi basterebbe avere te


il mio messaggio strano

Avrei voluto mandarti io un messaggio strano,
ma che non avrebbe lasciato spazio a domande.

Nessun dubbio sul pittore,
nessuna gioia nell'immaginare una tela da non poter guardare.

Ti avrei detto:

esci come vuoi... e vieni come sei...
sarà bello per forza


giovedì 14 febbraio 2008

bellezza

ho voglia del bello

ho voglia di guardare, qualcosa di bello
ho voglia di toccare, qualcosa di bello
ho voglia di sentire, qualcosa di bello

ho voglia di respirare bellezza

ho voglia di bellezza che si fonde con altra bellezza
voglio che quella fusione stravolga la mia immaginazione

desidero tanta bellezza attorno tale da sorprendere la mia fantasia

ho voglia di quel calore che solo due corpi perfettamente a proprio agio tra loro sono capaci di generare
e ho voglia di morirci in quel calore
per poi risvegliarmici dentro il giorno dopo
e quello dopo ancora
ogni volta

come immersa nelle acque cristalline di un mare freddo
quando una corrente d'acqua calda è lì che t'investe
e tu non puoi trattenerla, puoi soltanto sentirla

vorrei abbandonarmi in quella corrente per seguirne tutto il suo corso
fino a ritrovarmi in un posto che non conosco
dove ogni cosa è diversa
e dove l'acqua
non potrà mai più essere fredda


ti porto con me

e sei qui
a muoverti nel mio tempo

arrivi
sorridi e te ne vai

alle volte regali un sorriso
altre un'immagine nuova

alle volte sei lì
semplicemente a guardarmi

arrivi discreta
e silenziosa te ne vai

alle volte ti vedo
altre so che ci sei stata

sento quel profumo di fresco che mi avvolge

respiro quel profumo di campi fioriti d'estate
là dove altri storcono il naso

gli stessi che mi svegliano preoccupati
nel vedermi fermo e sognante

quasi a urlarmi di uccidere quel bambino che non vuol morire
che io sono lì a proteggere
a custodire
perché in fondo è lui che mi regala quei profumi e quei colori

là,
dove tutto è grigio e stagnante
là,
dove t'incontro
e ti porto con me


l'amore

l'amore non è perfetto
l'amore è bello
è vita


venerdì 8 febbraio 2008

sorpresa

non smettere mai di sorprendere
non smettere mai di sorprenderti

è questo che mi ripeto quando tutto sembra fermo

sorprendi
e sorprenditi

in una sorpresa
niente
è mai fermo


mercoledì 6 febbraio 2008

una bella serata

è stata una bella serata
non ho fatto nulla di speciale
ma è stata una bella serata

mi sono mosso in mille direzioni stando fermo sulla sedia
ho rivissuto anni con amici a guardarli nei loro intrecci attuali
li ho visti fermi in un punto in cui non sapevano di essere

è stata una bella serata
ma impegnativa

vorrei essere così impegnato tutte le sere, ogni momento
vorrei che tu mi fermassi
vorrei che dicessi qualcosa

invece se lì
a guardarmi

come se tutto fosse normale

mentre un'unica voce ci accompagna
e non è la nostra


giovedì 17 gennaio 2008

buongiorno...

-ma che ca... ma Weee... ma vaaa....
e ridevo immobile...
-maccheccirridi??!!? alle volte sei più cretino di un bambino!
e continuavo a ridere immobile... e rideva anche lei...
-ma come devo fare con te?? vuoi restare così ancora per molto?
il té aveva ricoperto la quasi totalità del tavolo... era volato più o meno ovunque.
-solo a te possono succedere ste cose. alle persone normali ste cose non succedono! le persone normali prendono la bustina e la gettano...
ero giusto un po' bagnato... e la situazione troppo buffa...
-Mi spieghi come hai fatto?
non c'erano spiegazioni... ma era l'inizio di una bella giornata...


mercoledì 9 gennaio 2008

vorrei...

vorrei ci fosse molta meno gente a credere in Dio
e che ce ne fosse molta di più a vivere secondo i suoi principi.


frastuono e musica

ti sto parlando...
ooo... fermati un attimo cazzo...
ho capito... un attimo...
cazzo

quello che percepivo era una raffica di suoni senza interruzione di continuità.
un muro di parole impenetrabile.

intanto avevo chiuso gli occhi e sfregavo le mani sul mio viso.

nel mio silenzio riuscii a ritrovare una musica che ormai sembrava sovrastata dal rumore.

FRASTUONO e musica frastuono e musica frastuono e MUSICA

il rumore sempre più lontano, la musica a riempirmi. ero riuscito ad isolarla. solo musica.

due occhi mi fissavano, lucidi e muti.
due corpi immobili, un filo invisibile ad unirli. e una musica di sottofondo.

mi ritrovai stretto fra due braccia, con un battito costante e fuori tempo all'altezza della spalla.

c'era qualcosa d'invisibile che ancora mi sfuggiva.

intanto frastuono e musica si erano mescolati e sfumavano lentamente...


giovedì 27 dicembre 2007

sapere

il sapere dell'uomo resterà imprigionato per sempre nell'uomo stesso.
fino a che sarà tardi.


può essere

apri gli occhi e tutto è diverso.
è cambiata la luce.
è cambiato il colore.
è diverso il posto.
il respiro, è diverso.

chiudi gli occhi e sembra tardi.
è tutto più scuro, lontano.

tieni gli occhi aperti.
ti guardi attorno.
quello che vedi, è.
ciò che immagini può essere, perché no.


venerdì 21 dicembre 2007

ricorrenze

c'era da festeggiare.
una ricorrenza.
n'era passato di tempo, d'allora.
n'era passata di vita.

si festeggiava.

cosa?

c'è chi ama le ricorrenze.
chi le festeggia.
chi le festeggia perchè le ama.
chi le festeggia perchè le ama qualcun altro.
chi le festeggia e non sa perchè.
chi le festeggia e basta.

lui le festeggiava e basta.

amava le ricorrenze, ma altre.

fosse stato per lui non ci sarebbe stato nulla da festeggiare... oggi.

lui avrebbe voluto festeggiare tutte le volte in cui la vita gli aveva battuto nel petto e gli aveva detto: "eccomi"

correndo saltando gridando... volando e scopando.

l'amore non ricorre... l'amore batte.

c'era da festeggiare... ma doveva essere altrove.


sabato 15 ottobre 2005

grandi cose

spesso le strade di ognuno s'incrociano per un istante solo

è nella capacità di cogliere la magia di quell'istante
che nascono grandi cose